Fallimento degli impianti dentali: rigetto o insuccesso?

Il sig. Giordano è reduce dal fallimento con conseguente caduta di 6 impianti dentali frontali per la riabilitazione dell’intera arcata dentale.

Con il senno di poi si evince ad una piu’ approfondita analisi, che la zona trattata per l’inserimento di 6 impianti dentali era estremamente insufficente in quantitativo d’osso, che non sarebbe stata capace di osteointegrare i 6 impianti inseriti.

A poca distanza dall’inserimento i 6 impianti uno dopo l’altro sono caduti.

Che cosa ci dice questa esperienza?

Il paziente si è recato all’estero per cercare di risparmiare legittimamente, ma al contrario in questa occasione si è visto duplicare le spese.

Oltre al danno si è aggiunta la beffa, in effetti a causa dell’ulteriore aggravamento complessivo di osso mascellare, nessuno in Italia si è preso la responsabilità di riabilitare nuovamente il paziente, perchè il suo caso è uno di quelli percepito ad altissimo rischio, in oltre per riabilitarlo, occorrono, da parte dei medici implantologi, enorme esperienza in chirurgia, perchè le zone da trattare per l’inserimento sia di impianti zigomatici, che pterigoidei, implicano, zone anatomiche, di grandissimo rischio e se non si possiedono realmente le competenze cliniche per operare in questi settori del mascellare umano, si rischiano di commettere errori, irreversibili, per la salute del paziente.

Il sig. Giordano si sottopone a riabilitazione dentale presso la nostra sede super specializzata di Padova, siccome il premaxilla, risulta inutilizzabile, si opta per l’utilizzo della nostra tecnica chiamata PterigoZigomatica, consiste, nell’inserimento di soli 2 impianti zigomatici frontali, uno per zigomo, nella parte posteriore, si inseriscono 2 pterigoidei, uno per ogni lato.

RISOLVENDO DEFINITIVAMENTE IL CASO CON L’UTILIZZO DI OSSA BASALI, INDIPENDENTEMENTE DAL FALLIMENTO PREGRESSO.

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