Tutto sull’implantologia zigomatica

BISOGNA STARE NON ATTENTI MA ATTENTISSIMI, ALTRIMENTI SI CORRE IL RISCHIO DI TROVARE QUALCHE CENTRO CHE TI TOLGA GLI IMPIANTI ZIGOMATICI O PEGGIO RIMANERE PARALIZZATI, CON LA BOCCA, NASO, FRONTE ECC.. ECC..

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Io sono il sig. Nicola Lettera gestore non che’ cineoperatore di tutti i video interventi, che visionate nel nostro canale.

Per questa ragione, non sono un medico, ma posso sicuramente affermare di possedere esperienza in merito da vendere.

Tramite questa sezione dedicata esclusivamente sulle riabilitazioni atrofiche attraverso gli impianti zigomatici, che desidero fornirvi il mio punto di vista, in questo modo potrete approfondire e conoscere meglio questa tecnica implantologica, senza soffermarsi solo AL PREZZO.

Perchè affermo questo?

Semplice è negli ultimi 12 mesi che vi è stata un’esplosione di interventi eseguiti con la tecnica dell’implantologia zigomatica, in concomitanza è aumentato paurosamente la richiesta di contatti di decine di pazienti, che per una ragione o un’altra ci contatta perchè vittima di malpractice implantare durante la riabilitazione con questa tecnica.

Ci contattano pazienti, che ci raccontano, che si sono affidati a studi, cliniche, centri dove sottoposti ad intervento di implantologia zigomatica, immediatamente dopo si sono accorti, che le cose non andavano al meglio.

Persone, che ci raccontano, di essere state abbandonate, il centro non risponde piu’ ai contatti del paziente e ci sono di mezzo gli avvocati.

Alcuni pazienti, ci contatta per prenotare una visita specialistica perchè non sentono piu’ la sensibilità di alcune zone del viso, altri perchè il naso è rimasto inclinato in una posizione non naturale, altri il labbro, altri la fronte, alcuni lamentono dolori lancinanti, alcuni, sono incappati nella lesione di alcuni nervi, alcuni sono rimasti paralizzati con il tranciamento del nervo trigemino, alcuni sono stati vittima di frattura dello zigomo, altri lo zigomo è stato forato, con la creazione di fistole difficilmente curabili ed infine abbiamo gestito e visitato pazienti che pultroppo lamentavano lo sforamento dell’orbita oculare con conseguente sicità.

PERCHE’ DICO E RACCONTO QUESTE COSE?

Semplice Prima di tutto, se non le raccontassi io nessuno lo farebbe, secondariamente, lo posso fare, perchè in una zona privilegiata, vengo a contatto con tanti pazienti atrofici e ascolto e riprendo le loro strorie e mi sermba giusto oltre che doveroso, informare tutti i pazienti l’ha fuori, che BISOGNA STARE ATTENTI E NON PRENDERE QUESTI INTERVENTI CON LEGGEREZZA.

Negli ultimi tempi cira 12 mesi a questa parte che i medici ed i centri che reclamizzano questi servizi sono centuplicati, per questo motivo desidero mettere in guardi i pazienti da questa moda, perchè se malauguratamente si finisce in mani sbagliate, e voi sicuramente non avete colpa non si rischiano solo di perdere i soldi, ma con la complessità di questi interventi, viste le zone anatomiche estremamente pericolose si incorre in rischi difficilmente calcolabili se qualcoosa và storto.

Quando un paziente si avvicina a questa tipologia di tecnica, perchè affetto da una grave o gravissima atrofia, quello che deve assolutamente sapere, che i medici in grado di gestire queste tecniche devono essere assolutamente baravi, all’altezza del compito, devono possedere tantissima esperienza, devono essere dei dissezionisti, conoscere l’anatomia umana, come pochi, avere eseguito migliaia di dissezioni su cadave e eseguito centinaia di queste tipologie di interventi.

PER QUEALE RAGIONE?

Semplice, non ci si puo’ improvvisare chirurghi eseguendo un corso in brasile di pochi giorni, la tecnica implantare esige una profonda conoscenza anatomica di tutte le zone che vengono trattate durente l’intervento, queste zone, durante le incisioni incontrano nervi, arterie, zone estremamente sensibili e se non si è preparati difficilmente queste zone verranno messe al sicuro per evitare incidenti durante la riabilitazione, difficilmente si conoscono le immediate procedure di soccorso, se malauguratamente qualcosa dovesse andare storto.

Ora per meglio comprendere la complessità di questa categoria di interventi, vi spiegheremo nella maniera migliore, quali siano le parti vitali ed estremamente pericolose, che un chirurgo incontrerebbe andando a tagliare in quelle precise sezioni, per inserire zigomatici e/o pterigoidei, in questo modo potrai realmente capire cosa vi è in gioco quando parliamo di interventi di atrofia mascellare severa, trattata con l’inserimento di impianti zigomatici, sperando che dopo letto questo mio articolo, non vi soffermiate piu’ solo ed esclusivamente sul confronto dei prezzi, ma andiate molto piu’ in profondità sulla ricerca di un buon medico, che vi possa realizzare questa tecnica gestibile per il medico con esperienza, altamente pericolosa, per il medico, con poca esperienza.

Impianti zigomatici complicanze

Ora partiamo sulle informazioni in merito alle vene, arterie, nervi, che incontriamo in quella sezione del viso, quando eseguiamo un’intervento di impianti zigomatici e cosa eventualmente possiamo rischiare se qualcosa va’ storto.

Sei un paziente Atrofico con POCO OSSO?

Se durante alcune visite presso centri odontoiatrici, da medici dopo la visita e tac o panoramica ti è stato detto, che non possiedi più osso mascellare superiore nella zona frontale, per tornare a possedere denti fissi e stabili devi obbligatoriamente sottoporti all’intervento di Implantologia Zigomatica, con inserimento degli impianti zigomatici.

Conosci realmente gli IMPIANTI ZIGOMATICI?

Ti è stato comunicato che per tornare a possedere una dentatura fissa, nelle tue condizioni attuali di mancanza d’osso, insufficenza d’osso mascellare per l’inserimento di impianti dentali standard, per questa ragione devi operarti con la tecnica di implantologia zigomatica detta QUAD 4 impianti zigomatici tutti frontali, 2 per ogni zigomo.

  1. Ma quanto conosci di questa tecnica?
  2. Sai come avverrà l’intervento?
  3. Ti è stato spiegato dove verranno inseriti gli impianti?
  4. Sai la lunghezza e dimensione degli stessi?
  5. Conosci la tipologia di protesi che verrà avvitata?
  6. Sai se esistono alternative meno invasive?
  7. Conosci l’iter dell’intervento?
  8. Sei a conoscenza delle complicanze?
  9. Sai esattamente quali le zone anatomiche a richio?
  10. Sai a cosa potresti andare incontro? Se non trovi un medico capace?
  11. Conosci esattamente la disposizione degli impianti Zigomatici?
  12. Conosci le conseguenze di tale disposizione?
  13. Conosci ulteriore tecnica da poter confrontare?
  14. Conosci le aventuali variabili?
  15. Conosci la stabilità di tale tecnica?
  16. Sai la tipologia di masticazione che otterrai?
  17. Ti sei fatta un’idea sull’estetica definitiva?

Bene inizia col dire, che questa tecnica detta Implantologia Zigomatica, viene dai medici realizzata, con l’inserimento di soli 4 impianti dentali frontali nell’arcata superiore della mascella.

Tale inserimento viene realizzato tramite il completa scollamento di una semi mascella, sino a giungere alla visualizzazione completa del seno mascellare, l’osso che ricopre la membrana di Snaider, a quel punto, viene realizzato un piccolo foro in prossimità della linea precedentemente tracciata sul modellino stereolotografico, per inserire una fresa chirurgica, che con l’attuale incastro, viene fatta salire e scendere con il gesto della mano del chirurgo a questo punto roteando, levica di volta in volta l’osso del seno mascellare che ricopre la membrana.

Questo canale serve, per l’alloggiamento dell’impianto Zigomatico, quanto verrà inserito in posizione tramite avvitamento.

Questa operazione verrà eseguita ben 4 volte, con conseguente inserimento degli impianti zigomatici, che una volta inseriti si giunge al termine dell’intervento.

Gli apici sono stati ancorati allo zigomo 2 per ogni lato, le loro basi fuoriescono dalla base del palato, come monconi in attesa di ricevere tramite avvitamento la protesi dentale fissa.

  • Quali rischi si corrono con l’inserimento degli impianti zigomatici?
  • Quali sono le zone anatomiche incontrate sulla strada dell’inserimento di tali impianti?
  • A quale distanza risiedono le zone anatomiche importanti?

Complicanze Mascellare Superiore

Settore Anteriore

Settore Tuber-Pterigoideo

Settore Anteriore

Dissezione su cadavere fresco del mascellare anteriore
A-C Dissezione del PIANO MUCOSO che evidenzia la presenza di numerosi ramuscoli arteriosi terminali originati da rami dell’arteria faciale (arteria labiale superiore) e dell’arteria infraorbitaria.

1 Arteria labiale superiore;
2 Rami sensitivi del nervo infraorbitano

D. Ramuscoli dell’arteria labiale decorrono nella sottomucosa insieme ai rami sensitivi del nervo infraorbitario.

1 Rami sensitivi del nervo infraorbitaro;
2 Rami dell’arteria labiale

E. I RAMI terminali SENSITIVI del NERVO INFRAORBITARIO si trovano subito al di sotto della mucosa

F. Nel contesto della muscolatura mimica del fornice vestibolare superiore e della regione perilabiale decorrono numerosi vasetti arteriosi che sono responsabili di sanguinamene in caso di DISSEZIONE EPIPERIOSTALE
G. Quasi tutti i rami arteriosi si trovano tra piano muscolare e piano epiperiostale; nella parte alta della dissezione è visibile L’ARTERIA LABIALE SUPERIORE

1 ) FORO INFRAORBITANO e fascio neurovascolare omonimo

h-l LO SCOLLAMENTO SOTTOPERIOSTALE riduce molto il sanguinamene, in quanto la dissezione avviene al di sotto del piano vascolare; nella parte alta della dissezione sono visibili il forame infraorbitario e il fascio neurovascolare infraorbitario

Complicanze Intra-operatorie
SETTORE ANTERIORE

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TESSUTI MOLLI
VESTIBOLARE
EMORRAGIE
(NULLA DI RILEVANTE)

LESIONI NERVOSE
Durante lo scollamento vestibolare zona retro canina lesione del fascio vascolo-nervoso infraorbitario

1 ) FORO INFRAORBITANO e fascio neurovascolare omonimo

H-L LO SCOLLAMENTO SOTTOPERIOSTALE riduce molto il sanguinamene, in quanto la dissezione avviene al di sotto del piano vascolare; nella parte alta della dissezione sono visibili il forame infraorbitario e il fascio neurovascolare infraorbitario

D. Dopo rimozione del bulbo oculare e del piano osseo del pavimento dell’orbita, sono visibili i rami alveolari superiori medi che penetrano al di sotto del pavimento orbitario e si distribuiscono al mascellare superiore.

    1. Mucosa del seno mascellare;
    2. Nervo infraobitario;
    3. Cornice orbitaria inferiore,
    4. Rami terminali del nervo
      infraorbitario,
    5. Nervo alveolare superiore medio

Dissezione su cadavere:
C. DECORSO DEL NERVO INFRAORBITARIO attraverso il pavimento orbitario e alla sua uscita dal forame infraorbitario.

E. Decorso del fascio al di fuori del forame infraorbitario: il NERVO È SEMPRE ACCOMPAGNATO DA UN PLESSO VASCOLARE che si distribuisce alle regioni palpebrale, geniena, labiale, nasale

Complicanze Intra-operatorie
SETTORE ANTERIORE

TESSUTI MOLLI
VESTIBOLARE
LINGUALE
Errata incisione in zona incisale lesione arteria naso-palatina o arteria palatina anteriore

A. Rappresentazione schematica di sezione del mascellare anteriore che mene in evidenza il decorso dei vasi e dei nervi nasopalatini.

B-C. I FORAMI NASOPALATINI a livello nasale e palatale su cranio secco

D-E. Dissezione su cadavere del fascio nasopalatlno all’interno del canale dopo asportazione della corticale anteriore del mascellare anteriore e alla sua uscita dal canale

  • 1 Arteria nasopalatina.
  • 2 Nervo nasopalatlno

Complicanze Intra-operatorie
SETTORE ANTERIORE

TESSUTI DURI
CORPO OSSEO

Perforazione del pavimento nasale
Fenestrazione dell’imp.per errata inclinazione
dell’osteotomia(specie in tecnica flapless.
Penetrazione dell’imp. nel canale incisale

A. Cranio secco che mostra la prossimità degli apici dentali al pavimento nasale

B. Un adeguato scollamento e la PROTEZIONE DELLA MUCOSA NASALE nell’apertura piriforme sono indispensabili in caso di interventi al confine tra mascellare anteriore e cavità nasale

Complicanze Intra-operatorie
SETTORE ANTERIORE

TESSUTI DURI
CORPO OSSEO

Perforazione del pavimento nasale
Fenestrazione dell’imp.per errata inclinazione dell’osteotomia(specie in tecnica flapless.
Penetrazione dell’imp. Nel canale incisale

Complicanze Intra-operatorie
SETTORE ANTERIORE

TESSUTI DURI
CORPO OSSEO

Perforazione del pavimento nasale
Fenestrazione dell’imp.per errata inclinazione dell’osteotomia(specie in tecnica flapless.
Penetrazione dell’imp. Nel canale incisale

C-E. Esempio clinico di errore tecnico legato al non rispetto dell’anatomia locate con penetrazione di un impianto nella cavità nasale

COMPLICANZE POST-OPERATORIE

PRECOCI
TARDIVE

COMPLICANZE POST-OPERATORIE PRECOCI

Edema
Sanguinamento
Ematomi
Dolore
Infezioni (mucose ossee)

COMPLICANZE POST-OPERATORIE TARDIVE

Perdita dell’osteointegrazione

Deiescienza a livello del collo complicanze estetiche

Complicanze tardive

Perdita dell’osteointegrazione

Complicanze tardive

Perdita dell’osteointegrazione

Manifestazioni cliniche e sintomatologia: mobilità del­la protesi accompagnata da lieve dolenzia.

Si evidenziano una lieve mobilità della prote­si, accompagnata da FLOGOSI dei tessuti mucosi periim-plantari e una lieve DOLENZIA durante le manovre dia­gnostiche di mobilizzazione.

Diagnosi. Si basa sull’osservazione clinica della MOBI­LITÀ DELL’IMPIANTO, spesso accompagnata da DOLORE. Il reperto radiologico può essere poco dirimente.

Eziologia. Le ipotesi più probabili sono 4:
infezione del sito nel corso delle manovre chirurgiche o anche in un secondo momento,
mancato conseguimento di una sufficiente stabilità primaria.
A causa della discre­panza del sito post-estrattivo rispetto all’impianto o a causa di una
scarsa qualità dell’osso oppure, anco­ra, per
un’incongrua preparazione del letto implan­tare. È possibile anche una combinazione di due o più fattori.

Prognosi. Dopo la sostituzione dell’impianto,
la pro­gnosi rispetto all’osteointegrazione
è favorevole,
ma permangono dubbi sull’aspetto estetico in ragione della notevole perdita di tessuti conseguente all’in­fezione.

Terapia proposta.
Rimozione dell’impianto e
attesa di un periodo di guarigione dei tessuti superficiali e profondi
di almeno quattro mesi.